Ragno 43 m
Le piattaforme a ragno, conosciute anche come piattaforme cingolate, si
caratterizzano per la presenza di cingoli e di quattro stabilizzatori
idraulici snodabili che, una volta dispiegati, ricordano le "zampe"
di un ragno. La versione da 43 m rappresenta il vertice assoluto della gamma:
altezze di lavoro fino a 43,18 m, uno sbraccio massimo di 17,33 m e una
portata che può arrivare fino a 330 kg in cesta (fino a 500 kg con gancio di
sollevamento su alcune versioni), per un peso di circa 12.430 kg. Il braccio
telescopico multi-sfilo con jib superiore, la rotazione della torretta a 360°
continui e due configurazioni di stabilizzazione (larga e stretta) permettono
di adattare l'ingombro a terra alle diverse esigenze di cantiere, mantenendo
comunque un'elevata capacità di accesso. L'alimentazione diesel abbinata al
motore elettrico consente di operare sia all'aperto sia, dove necessario, con
un funzionamento più silenzioso e a basso impatto.
Per quali lavori noleggiare un ragno da 43
m?
L'altezza di lavoro eccezionale e lo sbraccio molto esteso rendono questa
categoria la scelta di riferimento per gli interventi più impegnativi in
quota, tipici di grandi cantieri e strutture di dimensioni importanti. Gli
utilizzi tipici comprendono:
- manutenzione, ispezione e restauro di facciate di grattacieli, torri e
strutture di grande altezza (12-14 piani e oltre), grazie al braccio
telescopico e al jib articolato che permettono di superare aggetti e ostacoli
anche a quote elevate;
interventi su ponti, viadotti, strutture infrastrutturali e industriali
dove serve raggiungere punti difficili con grande sbraccio orizzontale (fino
a 17,3 m);
- lavori su impianti industriali, capannoni e strutture con soffitti molto
alti, sfruttando la rotazione a 360° e la rotazione della navicella per un
posizionamento preciso;
- montaggio e manutenzione di impianti tecnologici, illuminotecnica per
grandi eventi, cantieristica navale e portuale, dove sono richieste quote
elevate unite a portate significative;
- operazioni che prevedono anche il sollevamento di carichi tramite gancio,
disponibile su alcune versioni fino a 500 kg, per movimentare materiali oltre
al trasporto dell'operatore;
- cantieri dove è necessario adattare l'area di stabilizzazione in base
allo spazio disponibile, grazie alla doppia configurazione di stabilizzazione
larga e stretta.
Domande frequenti sul noleggio del ragno da
43 m
a) Serve una patente o un'abilitazione per manovrare un ragno da 43 m?
Sì, per manovrare un mezzo di questo tipo è obbligatorio per legge essere
in possesso di un'abilitazione specifica, comunemente detta
"patentino" PLE, conseguita tramite un corso di formazione
riconosciuto secondo il D.Lgs. 81/08 e l'Accordo Stato-Regioni del
22/02/2012. Data la complessità operativa di questi mezzi, è inoltre
consigliabile una formazione specifica sul modello.
b) Che ingombro ha a terra un ragno di queste dimensioni?
Il mezzo può essere stabilizzato in due configurazioni: una
"larga" (circa 5,23 x 5,59 m) che offre la massima stabilità, e una
"stretta" (circa 4,0 x 7,8 m) pensata per gli spazi più limitati,
permettendo di scegliere l'assetto più adatto alle caratteristiche del
cantiere.
c) Il ragno può lavorare su terreni in pendenza?
Sì, i quattro stabilizzatori idraulici indipendenti consentono di operare
anche su pendenze significative (fino a 15-17° a seconda della direzione),
compensando dislivelli tipici di grandi aree di cantiere o piazzali non
perfettamente livellati.
d) Qual è la portata massima disponibile in questa categoria?
La portata in cesta arriva fino a 330 kg; su alcune versioni è inoltre
disponibile una funzione di sollevamento tramite gancio, con capacità fino a
500 kg, utile per la movimentazione di materiali in cantiere oltre al
trasporto del personale.
e) È un mezzo adatto anche a cantieri di grandi dimensioni con più punti di
intervento?
Sì: l'elevato sbraccio (fino a 17,3 m) e l'altezza di lavoro fino a 43 m
permettono di coprire un'ampia area di lavoro da un unico punto di
stazionamento, riducendo il numero di riposizionamenti del mezzo durante
interventi complessi e prolungati. |