Quando arriva il momento di utilizzare una piattaforma aerea per un lavoro in quota, la domanda è sempre la stessa: serve il patentino? La risposta, nella maggior parte dei casi, è sì.
Il cosiddetto patentino PLE è l’abilitazione richiesta per i lavoratori addetti alla conduzione delle piattaforme di lavoro elevabili (PLE), secondo quanto previsto dall’art. 73, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 e dall’Accordo Stato-Regioni.
Capire che cos’è, quando è richiesto e quali responsabilità comporta è essenziale per lavorare in regola e senza rischi.
Patentino per piattaforme aeree: che cos’è e perché è obbligatorio
Il patentino per piattaforme aeree (o cestello) certifica
che l’operatore ha ricevuto una formazione adeguata all’uso delle PLE. Non
si tratta di un semplice attestato, ma di un requisito previsto dal D.Lgs.
81/2008 e dall’Accordo Stato-Regioni, che impongono una formazione
specifica per chi utilizza attrezzature che combinano lavoro in quota e
movimentazione meccanica.
La logica è semplice: le piattaforme aeree riducono i rischi rispetto a scale e ponteggi, ma richiedono competenze precise per essere utilizzate in modo sicuro. Il patentino serve proprio a questo: garantire che l’operatore sappia valutare il terreno, posizionare correttamente la macchina, utilizzare i DPI e prevenire errori che possono causare incidenti.
Patentino cestello: quando serve davvero
L’abilitazione è obbligatoria per il lavoratore incaricato della conduzione della PLE. L’abilitazione deve inoltre corrispondere alla tipologia di PLE utilizzata, in particolare in relazione alla presenza o meno di stabilizzatori.
L’abilitazione deve essere adeguata alla tipologia di PLE utilizzata. Il nuovo Accordo Stato-Regioni distingue, ai fini della formazione, le PLE con stabilizzatori, quelle senza stabilizzatori e l’abilitazione che comprende entrambe le tipologie. Non è invece richiesto quando la piattaforma viene movimentata da terra senza operatore a bordo, ma anche in questi casi la normativa impone comunque una valutazione dei rischi e l’uso dei DPI adeguati. In sintesi: se il lavoro prevede che una persona salga nel cestello, il patentino è obbligatorio.
Patente per piattaforme aeree: come si ottiene
La patente per piattaforme aeree non si ottiene per esperienza o anzianità: serve un corso specifico erogato da enti accreditati. La formazione deve essere svolta interamente in presenza, sia per la parte teorica sia per quella pratica. Il percorso formativo comprende una parte teorica dedicata alla normativa, ai rischi e alle procedure operative, e una parte pratica di guida, posizionamento e utilizzo dei comandi. Al termine del corso, l’operatore deve superare un test teorico e una prova pratica.
DPI obbligatori: imbracatura, casco e sistemi anticaduta
Il patentino non basta da solo: l’utilizzo della PLE deve avvenire nel rispetto delle misure di sicurezza previste dalla normativa, della valutazione dei rischi, delle istruzioni del fabbricante e delle procedure aziendali.
I DPI devono essere individuati in funzione dei rischi presenti e delle condizioni di utilizzo della macchina e, quando previsti, devono essere messi a disposizione dal datore di lavoro e utilizzati correttamente dall’operatore. Tra i DPI che possono essere necessari rientrano, in relazione alle specifiche condizioni operative, i dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto, il casco e le calzature di sicurezza.